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Principali Paesi investitori e distribuzione settoriale
La legislazione flessibile sugli investimenti stranieri non obbliga gli investitori a richiedere autorizzazioni previe. Inoltre, le cifre sono sottodimensionate rispetto al periodo di riferimento in quanto le registrazioni avvengono con diversi mesi di ritardo rispetto ai reali tempi di realizzazione dell'investimento. Analogamente non vengono evidenziati gli investimenti sul mercato dei capitali poichè vengono registrati il 31 dicembre di ogni anno; per tale motivo questo tipo di investimenti ha una "sfasatura" di un anno.
Gli USA sono stati da sempre il tradizionale principale partner del Paese, operando sopratutto nel settore manifatturiero, in quello dei servizi finanziari, delle telecomunicazioni e, dopo la "Apertura Petrolera", in maniera molto aggressiva in quello degli idrocarburi. Nel 2001, invece i Paesi Bassi si sono posizionati al primo posto tra i paesi investitori per un ammontare pari a 370,9 milioni di USD. Gli USA si sono posizionati al secondo posto con investimenti pari a 93,1 milioni di $USA, seguiti dal Cile con 80,5 milioni di $USA, Isole Cayman con 71 milioni di $USA, la Colombia con 34,8 milioni e la Spagna con 24 milioni di $USA.
La Spagna si è distinta, in questi ultimi 5 anni, in particolar modo nelle acquisizioni di istituzioni finanziarie, consolidando in tal modo la sua tradizionale presenza in questo settore nel Sud America.
Alcuni esempi di importanti investimenti stranieri realizzati in Venezuela negli ultimi anni sono:
-calcestruzzo: la partecipazione straniera è passata dal 17% al 92%, grazie all'ingresso sul mercato di imprese come la CEMEX (Messico) Lafarge (Svizzera) e Holderbanck.
-oli alimentari: le imprese multinazionali Cargill e Bunge & Born controllano entrambe l'80% del settore;
-liquori: le ditte Diageo e Allied Domecq hanno incrementato la loro quota di partecipazione dal 12% al 60% del mercato;
-settore bancario. in questi ultimi anni la partecipazione straniera nel sistema bancario venezuelano è passata dallo 0% al 73%;
-settore assicurativo: la partecipazione straniera si aggira intorno al 96%.
Nel 2001 gli investimenti stranieri registrati presso la SIEX sono stati pari ai 727,6 milioni di $USA, registrando un incremento del 25% rispetto al periodo precedente.
Tuttavia risulta opportuno sottolineare che fino al 1999 i valori forniti dalle fonti ufficiali venezuelane (SIEX), escludevano gli investimenti nei settori del petrolio, petrolchimico, bancario, assicurativo ed estrattivo.
Nel 2001 il settore destinatario dei maggiori volumi d'investimento è stato quello dei Trasporti e Telecomunicazioni (52,3%). Al secondo posto si colloca il settore manufatturiero che assorbe il 38,4% seguito dai settori:, Servizi Finanziari 4,5% e Commercio ( 3,9% ),
Destinazione merceologica degli investimenti (periodo 1995/99) Valori in milioni di Dollari USA
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SETTORI |
1995 |
1996 |
1997 |
1998 |
1999 |
2000 |
2001 |
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Industria manufatturiera |
99.1 |
218. |
253.9 |
1.358.5 |
254.4 |
196,9 |
279,5 |
|
Commercio |
31.6 |
32.3 |
23.0 |
41.2 |
86.6 |
153,6 |
28,3 |
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Trasporti e Comunicazioni |
27.9 |
1.2 |
4.6 |
9.3 |
38.1 |
77,1 |
381,1 |
|
Costruzione |
3.9 |
7.0 |
32.6 |
19.2 |
42.5 |
64,7 |
1,9 |
|
Altri servizi Finanziari |
75.4 |
38.1 |
163.3 |
90.5 |
40.4 |
42,6 |
33,3 |
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Elettricita' acqua, gas
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5.3 |
|
3.9 |
30.3 |
37.0 |
35,7 |
3,0 |
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Agricoltura e allevamento |
1.6 |
14.1 |
49.2 |
206.1 |
16.6 |
4 |
0,6 |
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TOTALE |
245.1 |
311.7 |
530.8 |
1.549.4 |
515.7 |
644,3* |
727,7 |
Fonte:Superintendencia de Inversiones Extranjeras/ Siex
*sono compresi gli investimenti in idrocarburi, petrolchimica e assicurazioni
Rispetto al 2000 sono 2 i settori che mostrano un andamento positivo: Industria Manufatturiera (+42% ), Trasporti e Comunicazioni (394,3%)
Gli investimenti italiani
La presenza delle imprese italiane in Venezuela é piuttosto diffusa considerata anche la numerosa comunitá italiana residente nel Paese. Gli investimenti italiani in Venezuela si concentrano soprattutto nel settori degli idrocarburi, petrolchimica, telecomunicazioni, trasporti e industria estrattiva. Alcuni importanti interventi realizzati in questi ultimi anni dalle imprese italiane sono: Petrolchimica, settore nel quale Snamprogetti ha realizzato diversi impianti di fertilizzanti e di urea e ammoniaca grass-roots detenendo una partecipazione minoritaria. L'Agip ha firmato un accordo riguardante l'area occidentale del Golfo di Paria per l'esplorazione del gas e del petrolio oltre a detenere una quota del 40% nella partnership con la società petrolifera internazionale CONOCO. Ultimamente l'Agip ha acquisito la società petrolifera britannica LASMO la cui presenza nel Paese è piuttosto sviluppata; Energia: l'ENEL, dopo l'esito positivo ottenuto nell'utilizzo della Orimulsion, é in attesa di firmare un accordo per la costituzione di una joint venture con Bitor (Bitumenes del Orinoco, società filiale di PDVSA) destinata alla gestione di un nuovo impianto di produzione di Orimulsion in Venezuela che garantisca una produzione effettiva di 6,5 milioni di tonnellate annue; Agroindustria: nel settore agroalimentare la Parmalat ha realizzato investimenti pari a circa 17 milioni di USD in impianti di produzione, distribuzione e fornitura di assistenza tecnica agli allevatori; Infrastrutture: Astaldi, Ghella-Sogene, Trevi Spa, Impregilo partecipano in diversi lavori tra cui: la costruzione della prima tratta del sistema integrale di collegamento ferroviario Caracas-Puerto Cabello. L'Ansaldo sta partecipando a due importanti licitazioni: una per la trasformazione di una centrale termoelettrica in una a gas e l'altra per una sottostazione. Il Gruppo Techint é presente in Venezuela dal 1957 nei settori dell'ingegneria industriale e siderurgico, il Gruppo Trevi come fornitore di servizi e macchine per la perforazione del sottosuolo; Trasporti: nel settore dei veicoli industriali è presente la Iveco. La Fiat ha trasferito l'attività produttiva in Brasile nel 1999, mantenendo una quota nel mercato venezuelano degli autoveicoli pari al 9%. Nel settore dei pneumatici la Pirelli gioca un ruolo fondamentale dal 1990, anno in cui ha rilevato il pacchetto maggioritario della ditta Neumaven (ex-tecnologia Uniroyal) e ha realizzato investimenti pari a 80 milioni di USD;
Difesa: sono state concluse trattative per la stipula di contratti rilevanti con il Ministero della Difesa dalle ditte Alenia e Grandi Motori di Trieste; Telecomunicazioni: la tecnologia Olivetti è presente da alcuni decenni in Venezuela nel settore telematico attraverso la commercializzazione di terminali bancari, periferici e istallazioni LAN/WAN. Nel mese di novembre del 2000 la Telecom Italia ha rilevato il 56% della 3º società di telefonia cellulare, DIGITEL, con oltre 526 mila linee e un market share del 14%. Rispetto al 2001 il numero delle linee è più che raddoppiato (+108%).
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