Normativa riguardante gli investimenti esteri
L'evoluzione del trattamento degli investimenti esteri è stata legata strettamente ai cambiamenti avvenuti nell'ambito del Patto Andino che, contrariamente all'atteggiamento di restrizione degli anni Settanta, ha aperto le economie dei Paesi membri ai capitali esteri. Soprattutto le deroghe alle Decisioni 24 e 220 del Patto Andino e la promulgazione delle Decisioni 291 e 292 del 1991 hanno operato nella direzione della liberalizzazione e intensificazione delle relazioni con Paesi esteri.
In Venezuela gli investimenti esteri vengono regolati dalle disposizioni stabilite nel Règimen Comùn de Tratamiento a los Capitales Extranjeros y sobre Marcas, Patentes, Licencias secondo quanto sancito dalle Decisioni nº291 e nº292 della Commissione dell'Accordo di Cartagena.
Inoltre, il DPR nº356 (G.U. nº5.390 del 22-10-1999) recepisce quanto stabilito nelle Decisioni 291 e 292 dell’Accordo di Cartagena e accorpa in un unico testo legale tutti gli accordi bilaterali di protezione agli investimenti siglati dal Venezuela con il mondo.
L'obiettivo di questo quadro legale è quello di offrire agli investitori esteri regole chiare in un'ottica di parità con quelli nazionali.
La Superintendencia de Inversiones Extranjeras (SIEX) è l’organismo nazionale competente in materia di investimenti esteri.
Le società, i privati e le organizzazioni straniere non incontrano alcun impedimento nel fondare imprese in compartecipazione con investitori venezuelani.
In relazione alla percentuale di partecipazione del capitale straniero il nuovo investimento viene considerato nazionale, straniero o misto.
Nazionale: quando l'investitore nazionale possiede più dell'80% del capitale.
Misto: quando l'investitore nazionale possiede più del 49% ma meno dell'80% del capitale.
Straniero: quando l'investitore nazionale possiede meno del 51% del capitale.
Regolamentazione degli investimenti di portafoglio
Anche gli investimenti di portafoglio sono regolamentati dal Decreto 2.095 (G.U. n. 34.939 del 25 marzo 1992), che recepisce le decisioni 291 e 292 della Commisione dell'Accordo di Cartagena. Come anche per altri tipi di investimenti il Decreto 2.095 regolamenta gli investimenti di portafoglio secondo un'ottica di parità con quelli nazionali. Le uniche limitazioni sono quelle stabilite per tutti gli investitori dalla "Ley de Mercado de Capitales". Da quanto stabilito dall'articolo n. 27 del Decreto 2.095, agli investitori stranieri nel mercato di capitali, si chiede di registrare gli investimenti al 31 dicembre di ogni anno.
Trasferibilità all'estero di profitti e capitali Il titolare di un investimento estero diretto ha diritto di rimpatriare in valuta liberamente convertibile gli utili netti, la vendita di azioni, le partecipazioni o altri diritti, così come anche l'ammontare proveniente dalla riduzione del capitale o dalla liquidazione della società, liberamente e in qualunque momento purché abbia provveduto nei tempi stabiliti alla registrazione presso la SIEX.
I guadagni netti generati da investimenti stranieri registrati nella SIEX possono essere liberamente reinvestiti senza la previa autorizzazione.
Normativa tributaria e del lavoro
Con la G.U. Staordinaria nº 5390 del 22-10-99 è stata varata la Riforma Parziale della Legge sull'Imposta sul Reddito, entrata in vigore dal 1-1-2001.
Imposta sulle persone
Le persone fisiche che percepiscono redditi provenienti da attività economiche in Venezuela o da beni situati in Venezuela e all'estero devono pagare l'imposta sul reddito.
Le persone fisiche godono anche di una serie di deduzioni e abbattimenti fiscali che non possono essere utilizzati dalle persone giuridiche.
L'imposta progressiva da applicare alle persone fisiche è la seguente:
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Unità Fiscali (U.T) |
Aliquota |
Detrazione in U.T. |
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fino a |
1.000 |
6% |
0 |
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Tra |
1.000 e 1.500 |
9% |
30 |
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tra |
1.500 e 2.000 |
12% |
75 |
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tra |
2.000 e 2.500 |
16% |
155 |
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Tra |
2.500 e 3.000 |
20% |
255 |
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tra |
3.000 e 4.000 |
24% |
375 |
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tra |
4.000 e 6.000 |
29% |
575 |
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Superiore a |
6.000 |
34% |
875 |
(U.T.= Bs11.600 - aprile 2000)
Imposte sulle società
In Venezuela l'attività imprenditoriale è sottoposta alle seguenti tassazioni:a.- imposta sul reddito;b.- imposta sugli attivi dell'attività imprenditoriale;d.- imposte locali (Statali e Municipali);e.- imposte parafiscali (Instituto Nacional de Cooperaciòn Educativa, Instituto Venezolano de los Seguros Sociales; Fondo de Ley de Polìtica Habitacional);f.- imposte su sali,tabacchi, liquori.
Vediamo di seguito ciascuna delle sopramenzionate imposte.
Imposta sul reddito
L'imposta sul reddito suppone che la ditta abbia ottenuto un reddito e che questo reddito sia disponibile nel corso dell'esercizio fiscale.Il modo di calcolare l'imposta sul reddito è basato sulla determinazione dell'utile lordo, dal quale vengono dedotti i costi sopportati per la produzione del reddito sul quale la legge permette di fare certe deduzioni per arrivare così all'utile netto. All'utile netto vengono applicate le aliquote previste dall'articolo nº52 della "Ley del Impuesto Sobre la Renta" che tassa in modo progressivo il reddito netto espresso in "Unità Tributarie" o U.T.
L'ammontare di ciascuna Unità Tributaria (U.T.) varia annualmente in proporzione al tasso d'inflazione dichiarato dal Banco Central de Venezuela. Ogni U.T. (aprile 2000) equivale a Bs. 11.600.
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Reddito netto in U.T.
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Aliquota
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Fino a U.T. 2000da U,T. 2000 a U.T. 3000
da U.T. 3000 in poi
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15%22%
34%
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Il settore della produzione degli idrocarburi, dei sottoprodotti ed attività connesse è sottoposto ad un trattamento differenziato. Le imprese di proprietà dello Stato sono sottoposte ad aliquote del 67,7% mentre le compagnie miste costituite da imprese di proprietà dello Stato e private operanti in progetti integrati verticalmente per lo sfruttamento, raffinazione, trasporto di greggio pesante ed extra-pesante e per l'estrazione di gas naturale sono sottoposte ad una aliquota pari al 34%.Al settore dell'estrazione mineraria si applica una aliquota fino al 60%:I guadagni derivati da prestiti e crediti concessi da istituti finanziari costituiti all'estero e non domiciliati nel paese sono tassati con con un'imposta pari al 4,95%.I guadagni di compagnie di Assicurazione e Riassicurazione non domiciliati nel Paese sono tassati con una imposta pari al 10%.Gli introiti percepiti dalle aziende in virtù della cessione di azioni attraverso la Borsa Valori domiciliata nel Paese saranno gravate di una tassa pari all'1% applicata sul totale lordo dell'operazione. I dividendi delle aziende vengono tassati con una aliquota del 34%.La legge dell'imposta sul reddito permette di adeguare i bilanci di esercizio al tasso d'inflazione. - Imposta sugli attivi delle imprese (I.A.E.)Nel 1993 è stata creata una nuova imposta che funziona come un anticipo dell'imposta sul reddito, denominata "Imposta Sugli Attivi dell'Attività Imprenditoriale".L'imponibile viene determinato dal possesso di beni materiali o immateriali usati in attività commerciali, industriali, estrattive (miniere, idrocarburi e attività connese) che permettono di generare profitto.La base imponibile è il valore medio aggiornato secondo i tassi di inflazione di tali beni.L'aliquota è pari all'1% del valore aggiornato dei beni indicati. L'imposta che ne deriva deve essere frazionata in dodici parti e pagata mensilmente.Il Governo ha annunciato recentemente una serie di incentivi fiscali con lo scopo di riattivare l'apparato produttivo facendo enfasi nelle PMI. Tra le misure annunciate si annovera la sospensione o definitiva deroga di questa polemica imposta (I.A.E.). Questa misura, beneficierà circa 8.000 piccole e medie imprese del settore manufatturiero che occupano circa 250.000 persone. - Imposte localiLa Costituzione, favorendo il decentramento dello Stato, ha dato facoltà tributaria agli Stati Federati e ai Municipi limitatamente ad alcuni settori:- circolazione stradale di veicoli;- esercizio dell'attività industriale e commerciale;- immobili urbani (derecho de frente) e spettacoli pubblici.Le imposizioni tributarie locali non potranno interferire o creare una doppia imposizione con quelle nazionali.
La determinazione di aliquote, esenzioni e altre agevolazioni fiscali viene usata dagli enti locali per attrarre nel territorio nuovi investimenti.
Sgravi fiscali agli investimenti
La normativa legale venezuelana in vigore prevede alcune detrazioni, sulla base imponibile, a seconda del valore dell'investimento effettuato entro i cinque anni dall'entrata in vigore della nuova Legge sull'Imposta sui Redditi (G.U. straordinaria nº5.390 del 22.10.99). Gli sgravi fiscali previsti per alcune tipologie di investimento sono:10% su nuovi investimenti nei settori agroindustriale, industriale, edile, elettrico, telecomunicazioni, scienza e tecnologia 75% del valore degli investimenti nel settore turistico destinati alla costruzione di nuovi alberghi, ostelli e "posadas" o nella ristrutturazione di strutture già esistenti.80% su nuovi investimenti nei settori agricolo, allevamento e ittico10% addizionale su nuovi investimenti in attività orientate alla conservazione e difesa dell'ambiente nonchè le operazioni di recupero di aree sottoposte all'esplorazione e sfruttamento di idrocarburi e gas
- concessioni Le Società concessionarie di opere o servizi pubblici, soggette alla Legge Organica delle Concessioni sulle Opere Pubbliche e Servizi Pubblici, possono essere esentate dal pagamento dell'Imposta sul Reddito sulla base delle condizioni determinate dall'art. 49 della suddetta legge.
- Draw back
Secondo la convenzione internazionale di Kyoto il draw back è un incentivo per gli esportatori che permette loro di recuperare totalmente o parzialmente l'ammontare dei dazi doganali pagati sui prodotti importati e poi utilizzati nella produzione di beni destinati all'esportazione.
Il Servizio Nazionale Integrato di Gestione Tributaria (SENIAT) è l'ente preposto al reintegro delle tasse d'importazione nonchè all'elaborazione dell'albo di esportatori aderenti a questo regime.
Diritto del Lavoro
Le imprese operanti in Venezuela devono sottostare alla locale Legge del Lavoro. Il salario minimo per lavoratori non specializzati è fissato per legge e il Governo può di volta in volta decretare aumenti salariali obbligatori.Nei centri urbani il salario minimo può essere superiore a quello rurale. A causa di benefici straordinari (stabiliti per legge) il costo del lavoro complessivo può raggiungere cifre pari a circa il triplo del salario minimo. I pagamenti salariali vengono fatti normalmente a scadenza quindicinale anche se esistono talvolta pagamenti settimanali e mensili. La settimana lavorativa è al massimo di 44 ore. Il salario minimo mensile, dopo recenti trattative tra le forze sociali, è stato elevato a $Usa 180 (per il salario rurale) o $Usa200 (per il salario urbano). L'età pensionabile è di 55 anni per le donne e 60 anni per gli uomini. E´ possibile prestare servizio oltre l'età pensionabile per soddisfare le norme contributive. Non vi sono norme che disciplinano l'assunzione e le condizioni di lavoro degli stranieri. Tuttavia, le aziende costituite in Venezuela hanno l'obbligo di limitare al 10% dell'organico il numero dei dipendenti stranieri. Gli stipendi e i salari percepiti da questi ultimi non possono superare il 20% del foglio paga complessivo. I direttori addetti alle pubbliche relazioni, capi ufficio, capitani di navi o aerei, direttori di personale, ecc. devono essere di nazionalità venezuelana.Stranieri ed immigranti devono essere in possesso del giusto tipo di visto. Le norme che disciplinano le vertenze sindacali e la loro composizione sono contenute nella Ley Orgànica del Trabajo del 1991; inoltre, il contenzioso che non trovi una soluzione tramite conciliazione o arbitrato potrà essere risolto tramite ricorso alle Corti del Lavoro. Il diritto di sciopero è contemplato dal diritto del lavoro che stabilisce anche le procedure da seguire prima della convocazione di uno sciopero nonchè i passi che tutte le parti in causa devono fare per tentare di risolvere la vertenza. La legge ammette anche le serrate; il datore di lavoro che intenda farvi ricorso è però tenuto a notificare la propria intenzione all'ispettore del lavoro competente, il quale ha il compito di far incontrare le parti e cercare di risolvere il contenzioso.Oltre al salario base la Legge prevede inoltre un premio vacanza (bono vacacional) e una indennità natalizia (utilidades). Nel complesso le numerose indennità aggiuntive d'obbligo in Venezuela possono gravare anche per circa il 70% sul foglio paga complessivo del personale operaio, escludendo indennità di licenziamento, contributi scolastici e polizze sanitarie che le grandi aziende talvolta mettono a disposizione dei dipendenti volontariamente o in adempienza a disposizioni della legge.Il 19 giugno 1997, dopo più di 6 mesi di trattative tra Governo, sindacati e industriali, è stata pubblicata su G.U. Straordinaria nº 5.152 la "Reforma Parcial de la Ley Orgànica del Trabajo L.O.T." che stabilisce un nuovo regime di trattamento delle "prestaciones sociales" (indennità di liquidazione). La riforma prevede la possibilità da parte del lavoratore di esercitare due opzioni relativamente al metodo di accantonamento: a) versamento mensile del corrispettivo del salario di 5 giorni lavorativi presso un "fideicomiso" bancario (i proventi rimangono a beneficio del lavoratore); b) accantonamento del corrispettivo del salario di 5 giorni lavorativi presso la contabilità dell'azienda con il pagamento da parte dell'azienda degli interessi sugli importi accantonati secondo un indice fissato mensilmente dal Banco Central de Venezuela. I versamenti aumentano progressivamente con l'anzianità di servizio.
Rimangono ancora sul tavolo delle trattative le soluzioni riguardanti la riforma delle pensioni e dell'assistenza sociale.
Doppie imposizioni
Il Venezuela ha firmato diversi trattati internazionali per evitare la doppia imposizione alle imprese la cui attività viene svolta nel Paese in cui sono domiciliate e nel Paese in cui è stato realizzato l'investimento.
I trattati già in vigore sono stati firmati con i seguenti Paesi: Barbados, Belgio, Canada, Danimarca, USA, Francia, Germania, Indonesia, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Svezia, Svizzera, Trinidad & Tobago. Sono già stati firmati, ma non ancora ratificati dai rispettivi Paesi, accordi sulla doppia imposizione con Canada e Cina. Sono in fase di negoziazione quelli con Austria, Cile, Corea, Spagna, Malasia e Polonia
Specifici trattati per evitare la doppia tassazione riguardante il trasporto aereo e marittimo sono stati firmati con un numero considerevole di paesi tra i quali si annoverano: Argentina, Colombia, Canada, Cile, Francia, Germania, Brasile, Spagna, USA, Italia, ecc.
Restrizioni ed incentivi agli investimenti esteri
La costituzione di una società è aperta anche a persone che non posseggono nazionalità venezuelana. L'unica limitazione, secondo quanto disposto nei diversi regolamenti del "Acuerdo de Cartagena", si riferisce alle attività di radiodiffusione, telecomunicazioni, stampa (in lingua spagnola), servizi professionali regolati da Leggi nazionali (avvocati, medici, economisti, ecc.).
Tuttavia, la Decisione nº 291 non esclude completamente da questi settori gli investitori stranieri purchè l'investimento non superi il 20% di partecipazione.
Gli investimenti stranieri nelle associazioni con filiali di PDVSA per l'espletamento di attività petrolifere hanno bisogno dell'autorizzazione del Parlamento.
L'estrazione del ferro è sottoposta alle stesse condizioni.
Il settore finanziario, grazie alla Legge di Riforma Bancaria del 1994, ha aperto le porte alle istituzioni finanziarie straniere che godono, oggi, degli stessi diritti delle banche locali.
Gli investitori stranieri possono essere ammessi a fruire di crediti allo sviluppo a interesse agevolato per attività agricole e industriali, erogati da organismi multinazionali quali la Banca Mondiale, la International Finance Corporation e la Inter American Development Bank.
Alcuni Stati e Municipi hanno varato programmi locali per attrarre investimenti sia nazionali che stranieri che prevedono la riduzione dei costi per l'acquisto di terreni, l'esenzione dalle imposte locali, forniture idriche ed energetiche a costi ridotti, ecc.
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