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Relaciones
Venezuela - Sur de Italia desde el nombramento del primer Cónsul
de Venezuela en el Reino de las Dos Sicilias en 1.856. Lista cronológica
de Cónsules, Cónsules Generales y Encargado a.i. de la
República en Nápoles.

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Informazione disponibile in italiano
ITALIA
- Il
diritto alla pensione si valuta considerando la somma dei contributi
versati presso entrambi gli Stati contraenti purchè non sovrapposti
( totalizzazione
)
- Ogni
Stato pagherà una quota di pensione in proporzione ai propri contributi
al compimento dell'età pensionabile prevista dalla propria legislazione
( pro-rata
)
Esempio
Attenzione : In nessun caso si verifica il trasferimento materiale
dei contributi da un Paese all'altro.
Requisiti per l'applicazione della convenzione:
- Requisito
della anzianità contributiva: è possibile liquidare una pensione
solo se l'assicurato può far valere in Italia almeno 52 contributi
settimanali. I contributi possono essere di qualsiasi natura: obbligatori
(lavoro dipendente o autonomo), figurativi (servizio militare, malattia,
maternità, cassa integrazione guadagni, disoccupazionemobilità),
da riscatto (corso legale di laurea, contribuzione omessa, contribuzione
per attività svolta in Paesi non convenzionati con l'Italia), da
versamenti volontari
.
- Si
applica ai lavoratori che sono o sono stati soggetti alla legislazione
di uno o di entrambi gli Stati contraenti nonchè ai loro familiari
o superstiti, indipendentemente dalla loro cittadinanza.
Dove presentare la domanda I residenti in Italia devono presentare
la domanda di pensione alla Sede INPS competente per territorio,
anche nel caso venga richiesta la sola pensione venezuelana. Sarà
cura di tale Sede trasmettere all'Ente pensionistico venezuelano
la domanda. Per la presentazione della domanda di pensione, per
la richiesta di notizie e per ogni altra eventuale necessità gli
interessati possono rivolgersi anche agli Enti di
Patronato e di assistenza sociale, riconoscuti dalla legge,
che sono abilitati ad assistere gratuitamente i lavoratori nello
svolgimento delle pratiche di natura previdenziale e assistenziale.
I residenti in Venezuela devono presentare la domanda alla competente
Cassa Estera. A tal fine possono parimenti avvalersi dell'assistenza
gratuita degli Enti di Patronato operanti anche all'estero e degli
Uffici Consolari. Attualmente la Cassa Estera è:
Istituto
Venezolano de los Seguros Sociales (IVSS)
Oficina de Convenios Internacionales
Centro Simon Bolivar - Torre Norte
EL SILENZIO P7 - CARACAS - VENEZUELA
La
presentazione della domanda in un paese diverso da quello di residenza
non fa perdere il diritto alla prestazione, ma può causare solo un ritardo
nella definizione.
Quali documenti presentare La documentazione da presentare
per qualsiasi tipo di domanda di pensione in convenzione, in aggiunta
a quella normalmente prevista per quelle a carico della sola assicurazione
italiana, è:
- Domanda
su modello Conv. IT/VEN 1
- Certificato
di residenza o dichiarazione personale sostitutiva ( autocertificazione
)
- Atto
notorio attestante la convivenza dei coniugi (per le domande ai
superstiti)
- Documenti
attestanti l'attività lavorativa svolta in Venezuela
- È
indispensabile indicare il Numero della carta di identità venezuelana
(cedula de identidad)
Riscossione
della pensione Il pensionato può richiedere il pagamento della pensione
in Italia o all'Estero. Con delibera n. 350 del 10.3.1998, il Consiglio
di Amministrazione dell' I.N.P.S. ha disposto, a partire dal 1.7.1998,
il pagamento mensile delle pensioni; in precedenza venivano pagate a
bimestri anticipati. Ha disposto, altresì, l'unificazione dei pagamenti
nei confronti dei titolari di più pensioni.
Il predetto cambiamento di periodicità interessa anche i pagamenti all'estero.
Inoltre gli importi mensili compresi tra le £ 10.000 e le £ 100.000,
anche se riferiti a più pensioni, sono corrisposti due volte all'anno
con pagamenti anticipati semestrali.
Gli importi mensili inferiori a £ 10.000 sono corrisposti una volta
all'anno con un unico pagamento anticipato.
- Pagamento
in Italia:
- Il
pensionato può scegliere, tra le varie forme di pagamento previste,
quella che ritiene più comoda: riscossione in contanti agli sportelli
bancari o postali, accredito su conto corrente bancario o postale
di cui è titolare, riscossione tramite assegno circolare al proprio
domicilio.
Può riscuotere la pensione anche persona diversa dal titolare se
munita di delega alla
riscossione debitamente autenticata.
- Pagamento
all'estero :
- Il
pensionato può richiedere all'I.N.P.S. che la sua pensione venga
pagata in qualsiasi Paese estero.
In Venezuela il pagamento viene effettuato tramite la CARIPLO (Divisione
Incassi e Pagamenti INPS Estero - Palazzo B7 Strada 3, 20090 Assago
- MilanoFiori, tel. 02-85946451 02-85946447, fax 02-85946457), che
utilizza come Banca estera la CoreState Bank N.A. of Philadelphia.
Il pagamento viene effettuato in dollari U.S.A, mediante spedizione
di assegno.
Importo
della pensione ed Integrazione al Trattamento Minimo La pensione italiana
sarà determinata in proporzione ai contributi versati in Italia (pro-rata)
partendo da una pensione virtuale calcolata sul totale dei contributi
italiani ed esteri.
Se l'importo della pensione così ottenuto, sommato alla pensione eventualmente
riconosciuta da altri Stati contraenti, risulterà inferiore all'importo
minimo fissato annualmente dalla legge ( trattamento
minimo ) il pensionato avrà diritto a una quota di integrazione
fino a tale importo a condizione che:
- non
abbia redditi influenti
A tal fine sono da dichiarare i redditi di qualsiasi natura comprese
le pensioni eventualmente corrisposte dalle Istituzioni estere e
tutti quei redditi che, se prodotti in Italia, sarebbero assoggettabili
al regime fiscale italiano.
Non sono da dichiarare alcuni particolari redditi
considerati ininfluenti .
N.B. : fino al 31.12.1993 vengono considerati solo i redditi del
pensionato, dal 1.1.1994 anche i redditi del coniuge.
- risulti
versato in Italia un numero di contributi, derivanti da lavoro effettivo,
non inferiore a n.52 dal 1.2.91; n.260 dal 1.10.92 e n.520 dal 1.1.95.
A questo scopo si considera valida anche la contribuzione figurativa
accreditata in costanza di rapporto di lavoro (periodi di malattia,
maternità o di cassa integrazione guadagni che si collocano nell'ambito
di un rapporto di lavoro) e la contribuzione da riscatto per lavoro
svolto all'estero e per omissione contributiva.
N.B.
: la quota di integrazione dell'assegno ordinario d'invalidità non può
superare l'importo della Pensione Sociale o dell'assegno sociale, per
cui l'assegno calcolato sulla base di una contribuzione italiana poco
consistente potrebbe, anche in assenza di altri redditi, essere inferiore
al trattamento minimo. Attenzione : se il titolare di una pensione in
convenzione italo\venezuelana risiede in uno Stato dell'Unione Europea
perde l'integrazione al trattamento minimo in base al principio di Inesportabilità
. Il pensionato, titolare di un pro-rata integrato al Trattamento
Minimo (prestazione provvisoria) che diventa titolare di una quota di
pensione a carico di un'Istituzione estera, avrà diritto all'integrazione
al T.M. solo
se la somma delle due pensioni non raggiunge tale importo. Esempio Esempio
NB : Al compimento dell'età pensionabile il titolare di anzianità in
regime di convenzione internazionale che alla decorrenza originaria
poteva far valere un numero di contributi italiani tali da perfezionare
il diritto a pensione di vecchiaia autonoma, manterrà l'integrazione
al trattamento
minimo anche in caso di concessione di pro-rata estero, sempre che
i suoi redditi lo consentano ( Delibera n.
126 del 1° luglio 1988 ). Lo stato che già paga un pro-rata integrato
al T.M. e
riceve la domanda di pensione a carico dell'altro Stato, nel trasmettere
la richiesta all'Istituzione Estera potrà chiedere contestualmente il
bloccaggio
arretrati . Attenzione : La legge di riforma delle pensioni (Legge
335 del 8/8/95 art 3 comma 15 e 16) ha stabilito che, a decorrere dal
1.9.1995, l'importo mensile in pagamento non può comunque essere inferiore,
per ogni anno di contribuzione, ad 1/40 del T.M. vigente
(minimale).
Variazione dell'importo italiano in pagamento
Le pensioni in regime internazionale, come tutte le altre pensioni,
vengono aumentate periodicamente (perequazione) per adeguarle al costo
della vita.
Ai titolari di pensione in regime di convenzione internazionale integrata
al T.M. ,
titolari anche di una pensione estera, la quota spettante di integrazione
al trattamento minimo viene rideterminata, ogni anno, sulla base delle
variazioni di importo intervenute al 1° gennaio sulle prestazioni pensionistiche
a carico di Stati esteri.
Tale rideterminazione è prevista dal 1.1.1996 dalla Legge 335/95, art.
3, comma 14, anche per i residenti all'estero e i titolari di pensione
in convenzione bilaterale.
Pensione ed attività lavorativa A partire dal 1.2.1991,
ai fini del cumulo pensione-retribuzione, l'attività lavorativa svolta
all'estero è equiparata a quella svolta in Italia. Nel caso di pensionati
residenti all'estero le relative trattenute vengono effettuate direttamente
sulla pensione dall'INPS.
Pensione italiana ed estera: regime fiscale Le pensioni
italiane liquidate in regime internazionale, di norma, vengono tassate
alla fonte (cioè dall'INPS, che agisce come sostituto d'imposta) come
tutte le altre pensioni.
Il
pensionato che risiede all'estero per evitare la doppia imposizione
fiscale, in linea generale, può chiedere all'INPS la detassazione
della pensione italiana in quanto tale reddito verrà assoggettato
al regime fiscale del Paese di residenza. A tal fine dovrà presentare
alla sede INPS che ha in carico la pensione, un apposito modello (Mod.EP
- I /1) vidimato dall'Autorità fiscale del Paese di residenza.
Il
pensionato residente in Italia che percepisce una pensione estera,
in linea generale, dovrà denunciare tale reddito all'Amministrazione
fiscale italiana.
Particolarità
Ai fini dell'autorizzazione al versamento volontario è necessario far
valere in Italia 52 contributi settimanali (di lavoro effettivo). I
contributi venezuelani "abbuoni", non collocabili temporalmente, indicati
nella sezione riservata ai contributi volontari con la denominazione
"credito" non vanno totalizzati. I periodi di attività in Venezuela
anteriori al 1.67 non possono essere totalizzati con quelli compiuti
in Italia. Possono, però, essere riscattati a titolo oneroso in Italia
in base alle disposizioni dell'art. 51 della L. 153/69 ed essere comunque
considerati validi ai fini dell'applicazione dell'art.7 della L. 407/90
(e successive modifiche) per aver diritto al Trattamento
Minimo . Il Venezuela non totalizza i contributi italiani anteriori
al 1.1.67. I periodi di contribuzione inferiore ad un anno compiuti
in uno Stato devono essere presi in considerazione da parte dell'Istituzione
dell'altro Stato per accertare il diritto alla prestazione. Si utilizzeranno
anche per determinarne l'importo solo a decorrere dal perfezionamento
dei requisiti di età previsti dalla legislazione dello Stato che non
può totalizzare. Esempio
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